...ma non per paura, ma perchè ti prendono talmente tanto che quando li cominci poi vai di lungo, e quando stacchi gli occhi dalle pagine è già mattina.
Mi è capitato svariate volte, ma un titolo che mi fa sempre questo effetto è, o meglio sono "la saga dei Belgariad" e "la saga dei Mallorean". sono due serie da 5 libri l'una scritti da David Eddings; il genere è un fantasy piuttosto classico: "maghi", cavalieri e una ricerca da portare a termine.
Mi rendo conto che come valenza letteraria pura e semplice non ha lo spessore di un Tolkien, tuttavia è un mondo ben congegnato, vario e "credibile".
Le serie presentano entrambe un carnet di personaggi variamente assortiti (dal fabbro alla spia al mago, per intenderci), se a volte qualcuno rischia di essere "prevedibile" restano comunque sempre ottimamente caratterizzati, con una loro storia e con una loro evoluzione.
Lo stile non è quello (tragicamente dal mio punto di vista) descrittivo di Tolkien ma non si lascia pregare per avere un buon dipinto di un ambiente o di una schermaglia, è fluido e ben articolato con alcune "trovate" (di stile e di contesto) davvero simpatiche.
un cenno di storia:
Entrambe le serie si basano su una "situazione" che si è creata all'inizio dei tempi, in cui un "evento" ha scatenato un'energia tala da dividere le strade dell'universo in due possibili destini contrapposti. insieme a questi destini sono nate anche 2 "consapevolezze" che pur anelando alla riunificazione non possono scontrarsi direttamente, per non distruggere il mondo con la loro infinita potenza. così si limitano ad agire, dalla creazione dell'uomo, tramite due profezie e due "paladini" scelti di generazione in generazione: "il figlio della luce" e "il figlio delle tenebre" saranno loro, uomini, Dei o maghi che di volta in volta porteranno il fardello dello scontro, fino all'incontro decisivo in cui verrà pronunciata la "scelta" e l'intero universo riprenderà un singolo corso.
Su questa base incontriamo per la prima volta Garion, un ragazzetto di campagna, sua zia Pol e un vecchio cantastorie, messer Wolf in una fattoria della Sendaria.
Molto ci sarebbe da dire su questo gruppo ma non vorrei rovinare parecchie sorprese se qualcuno mai decidesse di iniziare a leggere queste serie. La prima di per se è autoconclusiva, mentre la seconda riprende troppe cose (tra cui una parte dei personaggi) per poter essere letta a se stante.
Praticamente:
Fu pubblicato per la prima volta nel lontano '82, attualmente credo che esista solo l'edizione della Fannucci, che raggruppa in due volumi tutti i primi 5 libri. Sinceramente non so chi sia il traduttore ma ho avuto l'impressione sfogliandolo che non abbia fatto un buon lavoro (ha sbagliato anche un titolo -.-"). Il mio consiglio è, se li trovate usati o come fondo di magazzino di una qualche libreria, cercate quelli editi dall'Editrice Nord per i Belgariad, mentre per i Mallorean l'edizione paperback è la migliore che abbia letto.
In entrambi i casi comunque sono fuori stampa, personalmente i Mallorean sono riuscito a recuperarli solo su eBay.
Detto ciò, se vi ho tentato, buona caccia, e buona lettura!
giovedì, novembre 09, 2006
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1 commento:
Ciao tesoro!!!Volevo solo segnalarti che la Sperling&Kupfer ha ripubblicato un maxi volume con, credo, 3 libri dei Mallorean a 20 euro!!! ^___^ Io avevo già deciso di iniziare i Belgariad!!Dopo questo bell'intervento mi sa che mi affretterò a comprare il primo libro!!
Bacini.
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