martedì, ottobre 09, 2007

Australian's dream

Sono indietro come i gamberi...

Lo so, ho promesso un resoconto dettagliato ma è difficile, c'è molto da dire, io ho poco tempo e non sempre si ha l'ispirazione giusta, e senza ispirazione è molto difficile scrivere molto e renderlo anche piacevole. ci vorrà del tempo, prometto che prima o poi po "pubblicherò".

Nel frattempo ecco una piccola selezione di foto, non volevo ridurle ma data la loro dimensione mi era impossibile caricarle quì, ho risolto apoggiandomi ad un host esterno:


se ci sono problemi, fatemelo sapere.

sabato, agosto 04, 2007

È ora

tra poche ore un aereoplano mi porterà in australia.

21 ore di volo,

12 ore di attesa agli scali

9 ore di fuso

...panico!

sono successe alcune cose interessanti in queste ultime 2 settimane che non ho avuto il tempo di commentare adeguatamente, settembre sarà un mese ricco di post... spero ;)

buone ferie a tutti!

venerdì, luglio 20, 2007

Sono stanco

Sono stanco, demoralizzato, incazzato...
Sono stanco di vedere tutto intorno a me persone che sopravvivono a loro stesse, che accettano senza battere ciglio condizioni in cui stanno strette perchè le considerano un evento del destino, qualcosa di ineluttabile, stanco di non potermi muovere con loro senza dover pensare ad ogni passo cosa li ferma, qual'è la loro situazione, cosa ritengono invariabie, stanci di spingere, di parlare, di combattere per loro perchè si liberino, perchè tengo a loro e mi fa male vederli in gabbia, depresso perchè accettano la situazione a volte addirittura convinti che lo facciano perchè gli piace, vittime innamorate dei carnefici.
Io questo non lo posso concepire, non concepisco il destino, non posso accettare che qualcun'altro controlli la mia vita, sono incazzato perchè vedo ogni giorno tentativi di chi la sa più lunga di manipolare la gente, i miei conoscenti, i miei amici, depresso perchè vedo che ci riescono con una facilità incredibile, depresso perchè mi rendo conto che questo qualcun'altro ha un potere immenso che la gente stessa gli ha dato nelle mani per non dover decidere.
Incazzato con me stesso perchè so di non avere la forza per combattete tutto questo perchè non riesco ad accettare la possibilità di una sconfitta, perdendo così in partenza la battaglia.

Non riesco a smetterla, non riesco a non accusare il colpo quando saltano impegni perchè qualcun'altro si è messo in mezzo e chi poteva ribellarsi lo ha accettato senza imporsi; non riesco a non soffrire per chi non riesce ad accettare se stesso e si rovina la vita cercando di inseguire un modo di essere che non potrà mai essere il suo; non riesco a non incazzarmi quando vedo ad ogni angolo la società che fa leva sugli istinti primordiali dell'uomo per controllarlo e luomo che salta a comando felice di farlo, senza rendersi conto di essere manipolato.

Sono stanco e sto stretto in tutto questo, ho paura di combatterlo perchè potrei perdere ma non riesco neppure ad accettarlo e a conformarmi con esso, sono incastrato in una situazione che non mi da vie di uscita che non siano altre battaglie, questa volta contro il me stesso debole e pavido.

Non riesco a combattere, non posso vincere, non posso mollare. E questo mi stanca.

Chiedo scusa a tutti quelli che mi conoscono per i miei limiti, soprattutto per non riuscire a dirgli che spesso sono proprio loro che mi creano questo disagio. Ringrazio invece Francesco, grazie a lui ho potuto scrivere tutto questo con più forza, ho potuto assorbire un po della depressione che avevo in questi giorni per combattere ancora.

Chiudo questa breve riflessione con un appello, a chiunque legga queste righe: mettete sempre in discussione quello in cui credete, guardatelo da ogni lato possibile, confutatatelo e cercate di dimostrare che è sbagliato in tutti i modi possibili, non accettate mai quello che vi circonda perchè è facile. Se lo farete, veramente, forse avrete fatto un piccolo passo verso il libero arbitrio, che ormai, purtroppo è venuto meno da tempo, anche se ci hanno convinto dell'esatto contrario.

giovedì, maggio 31, 2007

Reiki

Questo fine settimana ho messo in pratica quello che macinavo da tempo, prima di parlarne però è meglio esporre alcuni presupposti.

Il primo di questi è l’esistenza di una forma di energia differente da quelle che comunemente avvertiamo(cinetica, termica, elettrica…). Ha molti nomi dati in tempi e luoghi del mondo molto diversi, io personalmente la chiamo semplicemente Energia.

Ma cos’è? La cosa che più la descrive meglio forse è proprio una citazione di un film storico: “La Forza è ciò che dà allo Jedi la possanza. Essa è un campo di energia creato da tutte le cose viventi. Essa ci circonda e ci penetra...” ora, ovviamente qui parliamo di fiction e non ho certo intenzione di dire che l’energia di cui parlo sia l’energia del maestro Yoda, tuttavia la definizione è corretta; parliamo di energia vitale che è ovunque nell’ambiente e che di fatto rappresenta l’equilibrio energetico del mondo.

Avvertire questa Energia allo stato naturale non è del tutto facile. Sono poche le persone che riescono, di nascita, a canalizzarla e concentrarla in modo da renderla “percettibile”; queste persone, normalmente prendono il nome di Pranoterapeuti Naturali. Ora non voglio dilungarmi sulla pranoterapia, tuttavia l’energia utilizzata da questi signori è la medesima di cui parlo io, anche se “gestita” in modo diverso.

Il secondo presupposto è che nonostante intorno a questa Energia si siano costruite addirittura religioni, sette e culti io intendo parlarne in modo assolutamente “laico” e forse addirittura esageratamente materiale, probabilmente snaturando anche ciò che ho fatto.

Ciò detto, quello che in questo fine settimana è stato imparare ad utilizzare questa energia secondo il metodo Reiki.

Sul Reiki in internet ho trovato un po di tutto, molte cose coerenti con quello che mi è stato insegnato, altre meno o del tutto travisate, proverò a dare un idea di quello che so.

- Cos’è Reiki: di fatto il Reiki è un metodo di canalizzazione dell’energia al fine di accelerare il naturale processo di guarigione di un corpo. Non ha implicazioni di rituali e volendo lo si può prendere anche avulso da qualunque implicazione spirituale(anche se, stando agli insegnamenti del reiki, l’energia aiuterebbe anche a riequilibrare lo spirito con il conseguente risultato di un maggior benessere con il proprio spirito); non c’è altro.Molto spesso del reiki si leggono cose strane, legami con religioni o altre pratiche più o meno new age e mi sono sempre chiesto perché, ora che ho fatto questo seminario devo dire che il motivo è assolutamente lampante, il reiki è quanto di più semplice si possa immaginare, talmente semplice che se “venduto” da solo rischierebbe di essere persino deludente.

- Chi può “fare” reiki: tutti, l’energia è in tutto il mondo ed è per tutti, tuttavia anche imparando la tecnica(che è talmente semplice che è quasi assurdo definirla tecnica) per poter ottenere qualcosa è necessaria una “attivazione” da parte di un Reiki Master. Questo perché è vero che l’energia è di tutti e per tutti, tuttavia il nostro corpo(o più propriamente, ma nostra mente) ha “disimparato” a recepirla e a canalizzarla generando dei blocchi energetici. L’attività del Reiki Master è proprio quella di rimuovere questi blocchi ed impedire che si riformino.

- Come funziona: la “tecnica” è semplice; una volta “iniziato” il corpo del praticante diventa un incanaltore per l’energia. A questo punto è sufficiente un contatto con un corpo in grado di fare da catalizzatore e il gioco è fatto. Finché il contatto sarà mantenuto sarà continuo anche il flusso di energia. Il compito del “donatore”(anche se di fatto non si priva di nulla) a questo punto è solo sapere dove mettere le mani(non che siano la sola parte a “condurre” energia, è solo la più comoda) e per quanto tempo. Sul come funzioni la guarigione il discorso è un po più complesso, diciamo che l’Energia, il Reiki, va “per il massimo bene del corpo” ed agirà in modo (quasi)del tutto incontrollato proprio per ottenere questo fine. L’effetto più comune è quello di dimezzare i tempi di guarigione delle ferite, più o meno gravi che siano, e in caso di malattia accelerarne la debellazione e la riabilitazione. Per casi molto gravi come cancro o altre malattie terminali ci sono testimonianze che ne documentano anche la scomparsa(la stessa signora Takata, colei che ha portato il reiki in occidente, venne guarita da un fibroma proprio grazie a terapie reiki) tuttavia se è vero che l’energia va sempre e comunque per “il massimo bene” è anche vero che se da parte del soggetto “in cura” non c’è una vera e profonda intenzione a stare bene il reiki potrebbe non sortire alcun effetto. Detto è questo è necessario specificare una cosa, il Reiki NON è un anestetico. Se la ferita per guarire dovrà dolere, per esempio la saldatura di un osso rotto o la rimarginazione di un ustione, lo farà e anzi, riducendo il tempo di guarigione spesso si otterrà anche un dolore più intenso.

- Il “percorso” reiki: su questa cosa ho sentito di tutto, io riporto la versione della Reiki Alliance. Esistono tre livelli di reiki. Una volta effettuata la prima “iniziazione” (o primo livello) l’iniziato è già in possesso di tutte le capacità reiki e per così dire, di tutto il reiki possibile. Questo vuol dire che paradossalmente un “primo livello” potrebbe essere molto più “potente” di un terzo livello, questo perché come abbiamo detto, colui che pratica altro non è che un “canale” per l’energia, praticando reiki, soprattutto sulle altre persone(funziona anche per auto-trattamenteo) questo “canale” si “allarga” si potenzia per così dire. La seconda “iniziazione” (o secondo livello) serve per apprendere ulteriori tecniche per l’utilizzo dell’energia mentre la terza “iniziazione” (o Reiki Master) serve per imparare le tecniche di iniziazione, per poter quindi “attivare” il reiki ad altre persone.

- La Reiki Alliance: prende questo nome l’associazione internazionale di maestri Reiki. Non mi dilungo sulla storia dell’organizzazione, è tutta disponibile sul loro sito. Ci tengo però a dire che la sua fondazione è stata ad opera dei primi maestri iniziati dalla diretta “discendenza” del maestro Usui, colui che per primo “apprese” le tecniche reiki e che hanno fatto promessa di tramandare e mantenere il reiki il più “puro” e fedele alle origini possibile.

A occhio e croce, direi che almeno i punti fondamentali li ho sviscerati, se ci sono domande, fatele pure.

Detto questo, io posso solo aggiungere che sono disponibile per eseguire trattamenti nella zona di bologna e dintorni, le “sedute” chiamiamole così hanno una durata media di 1h e 30 circa.

Chi fosse interessato può scrivermi direttamente al mio indirizzo e.mail.

venerdì, maggio 18, 2007

Test

Non sono molto incline a queste cose, però oggi ho compilato questo test, più che altro per verificare la mia ipotesi secondo la quale non è poi così facile capire bene come "funziono"...

Adesso aspettiamo i risultati.

vai al TEST

martedì, aprile 10, 2007

Final Fantasy 12

Questo ultimo capitolo di casa Square-Enix è un titolo davvero particolare.


Premetto che non l'ho ancora terminato, tuttavia sono ormai a 70 ore di gameplay e posso cominciare a parlarne un po’...


E’ un titolo molto difficile da classificare con un semplice "bello" o "brutto", ha un sacco di lati positivi, miglioramenti notevoli dai vecchi capitoli tuttavia non brilla solamente, questa "evoluzione" ha anche un bel no di lati negativi, ma andiamo per ordine:


La storia: è una delle pecche più grosse che sono costretto a riconoscere al titolo, siamo di fronte ad un Final Fantasy solo di nome, che fine hanno fatto i cattivi davvero cattivi? (ricordate Sephirot o Edea?) che fine hanno fatto le storie super-intricate, le macchinazioni machiavelliche per farci passare parecchie ore di suspance? In questo capitolo la storia c'è ma purtroppo devo dire che è assolutamente lineare, prevedibile e i cattivi per ora sono davvero poco credibili... Manca il mordente, il mistero e l’intrigo... si possono passare ore a livellare a destra e a manca senza sentire la mancanza della storia principale, e questa non è una buona cosa...


Personaggi: purtroppo è molto legato al "fattore storia" ma i personaggi risultano non molto caratterizzati, alcuni persino piatti...


Il controllo: altra nota dolente, non so cosa sia passato per la testa dei programmatori della SE, ma secondo me avevano bevuto non poco prima di decidere come farlo funzionare. Mi spiego, Vaan in città, o la squadra sul gamefield si sposta con la levetta sx, e questo è normale, tuttavia la telecamera NON seguirà i movimenti dei personaggi, li manterrà sempre inquadrati ma senza mai cambiare angolatura in quanto quest'ultima è gestita dalla levetta dx, e già qui iniziamo a criccare, ma se questo non bastasse, la levetta dx muove la telecamera in modo speculare! Sposti la leva a destra e la telecamera inquadra a sinistra... ma non è finita! Quei geni della SE per complicarci di più la vita hanno mantenuto "bloccata" la minimappa (Stile FFX), quindi ci si ritrova a doversi districare tra i vicoli delle città con la destra/sinistra relative sul cursore della minimappa e con la levetta della telecamera invertita... dopo 70 ore ancora mi incastro se ci sono troppi svincoli.


Esper: GF, Eoni, Summon... Esper è il nome corrente delle invocazioni ed è anche l'ultima nota davvero dolente del gioco. Inutili ed ho detto tutto. Scendono in campo insieme all'invocatore (stile FFX) tuttavia NON sono controllabili (gambit inserito e non modificabile) e l'invocatore rimane attaccabile! in pratica, se ci si trova in difficoltà chiamare un'esper porta solo male perché riduce il numero di pg controllabili da 3 a 1, inoltre sono ossi assolutamente duri da conquistare (per ottenerli bisogna preventivamente sconfiggerli (FFVIII) ma una volta scesi in campo, se il nemico starnutisce provvedono a levarsi di torno. insomma, inutili. volendo essere sentimentali poi c'è la nota dolente del feedback storico, i cari vecchi Ifrit, Shiva, Bahamut non esistono più...


Guil: finalmente una moneta "reale". in tutti i capitoli precedenti i soldi erano un qualcosa d’inutile quasi, si trovavano persino rotto i sassi e dopo una decina di ore di gioco si sarebbe potuto compare anche un pezzo di pianeta. In questo capitolo invece la SE ha deciso (finalmente) di dare un valore al denaro e procurarselo non è per niente facile! intanto i mostri non lasciano cadere guil, e anche se i bauletti (che in questo capitolo sono barilotti) contengono guil talvolta, non troveremo mai cifre stratosferiche. Quindi come fare per ricavare l'agognato danaro? Si vendono gli oggetti che lasciano cadere i mostri, tuttavia le valutazioni di questi bottino non sono certo lusinghiere... insomma a mio avviso aggiunge un bel tocco di realismo!


Oggetti: Bottini di uccisioni o premi di minigiochi. sono la fonte primaria di guil. purtroppo però l SE ha sviluppato molto male a mio avviso il discorso "compravendita". mi spiego, troviamo negozi sparsi per tutto il pianeta, negozi che compreranno qualsiasi merce decidiamo di vendergli, tuttavia se si vendono determinati tipi di bottino, con la giusta combinazione e le giuste quantità si avrà accesso a delle "offerte speciali", oggetti di cura, pezzi di equipaggiamento o rarità a prezzi più bassi che non comprandoli normalmente oppure che NON si potrebbero mai trovare in negozio. e fin qui tutto bene se non fosse che queste combinazioni NON SONO SCRITTE DA NESSUNA PARTE!!!! in pratica la guida è d'obbligo...


GameField: salto avanti enorme! pianeta quasi interamente esplorabile sin dalle prime ore di gioco(se vi fanno le chiappe perché avete osato troppo poi non lamentatevi), mappe enormi, clima variabile, Field particolareggiato con il quale entro certi limiti si può interagire (spostare rocce per ricavare passaggi, abbattere rami, deviare canali...) insomma una vera chicca! unico neo di questa cosa sono i mostri, un trend che già il 10 aveva iniziato, le "razze" sono tutto sommato poche, diciamo una trentina, dopodiché abbiamo soltanto una marea di varianti(colore, nome, cattiveria e oggetti lasciati)


Città: Belle, particolareggiate, piene di gente, grandi(non tutte) differenziate, insomma un ottimo tocco di classe!


GamePlay, Gambit: il modo di gioco e di combattimento è rivoluzionato in questo ultimo capitolo. intanto i "turni" non sono veri e propri stop come avevamo in FFX, ma il tempo scorre comunque quindi bisogna essere veloci!(alla FFIX per intenderci) tuttavia è possibile "pre-programmare" le azioni dei nostri PG tramite il Gambit. Nome astruso ma altro non è che una serie personalizzabile di condizioni per cui eseguire determinate azioni. le "opzioni" del gambit ovviamente non sono disponibili tutte subito, ma verranno sbloccate con l'andare del gioco e si dovranno acquistare nelle apposite gambitterie. è un sistema simpatico di cui, in effetti, si sentiva la mancanza per certe battaglie noiosette dei capitoli precedenti, non è affatto facile come può sembrare impostarlo come si deve e non è affatto detto che una volta impostato non sia più da rivedere, aggiornare o stravolgere. questa opzione è ovviamente disattivabile e siccome i mostri non sono tutti uguali è impossibile approntare un gambit "perfetto" per ogni situazione quindi a volte i nostri PG saranno comunque da gestire a mano...


GamePlay, Combattimenti: intanto ci troviamo di fronte ad un sistema di battaglie In Field, i mostro sono visibili(e volendo evitabili) sul campo di gioco e il combattimento si svolgerà direttamente sul field(alla KH per capirci); per i membri "attivi" invece questo capitolo conclude la rivoluzione iniziata con FFX! il party in battaglia è sempre al massimo di 3 PG tuttavia i PG sono praticamente sempre sostituibili con le riserve, anche da morti! quindi per un Game Over il mostrazzo in questione dovrà seccarvi tutti e 6 i PG! cose che devo dire con gioia gaudio e tripudio, succede piuttosto spesso! forse sono un po’ masochista io ma i mostrilli mosci mi hanno sempre dato un po’ di depressione e il fatto che i mostri davvero tosti fossero relegati in zone specifiche della mappa l'ho sempre trovato limitante(Isole dell'inferno e del paradiso, rovine di omega...). in FFXII vi capiterà spesso di incontrare mostri che vi faranno sudare e addirittura studiare tattiche azzardate o originali per sconfiggerli anche sul GameField normale!


GamePlay, Licenze: ovvero lo sviluppo dei personaggi. ad ogni mostro sconfitto i PG(in attivi o in riserva) acquisiscono degli LP(License Point) che si dovranno poi "spendere" su una scacchiera per sbloccare determinate abilità, tecniche, armi, protezione o potenziamenti di alcuni parametri del PG(lo sviluppo vero e proprio del PG comunque si compie crescendo di livello per quantità fisse). è un sistema simpatico ma che necessitava di un po’ di studio in più temo. è vero che io sono circa 10 livelli più su con i PG di quanto sulla guida consigli di essere al punto della storia in cui mi trovo, però ho LP da buttare e mi sto trattenendo dal completare la scacchiera solo perché è un po’ un barba attivare tutti i quadratini...


GamePlay, Armi: in FFXII troviamo il più vasto e versatile arsenale di ogni FF! Prima rivoluzione, nessun PG ha armi "proprie", tutti posso utilizzare tutto avendo le apposite licenze. seconda rivoluzione, la gamma delle armi. andiamo dai fucili ai bastoni, alle alabarde, alle katane ai regoli(O_o) poi asce, martelli, archi, balestre, spade a una o 2 mani, rami da mago e sicuramente me ne sono scordata qualcuna; e per ogni arma, l'effetto è condizionato da parametri del PG diversi quindi avremo un PG con un alto valore di velocità che sarà più efficiente con un arco o con una katana mentre il più "vigoroso" sarà inarrestabile con le asce e così via...


Grafica: ammetto che ero terrorizzato dal problema grafica. temevo che la SE avesse preso il filone del "pompo al massimo la grafica e me ne frego del gioco vero e proprio". mi sono dovuto ricredere. per quanto la grafica non sia certo da buttare non troviamo dei significativi cambiamenti dal decimo capitolo, addirittura si può leggere su alcune dichiarazioni ufficiali che i poligoni per i personaggi sono stati ridotti di numero per poter rendere delle texture più realistiche. certo, essendo i combattimenti In-Field, dobbiamo dimenticarci gli strepitosi effetti grafici delle magie ai quali eravamo abituati(alcune ammetto che sono quasi deludenti) tuttavia l'azione giova parecchio e non siamo comunque di fronte a un titolo da buttare in questo senso!


Questi sono più o meno i punti che ho potuto notare bene del gioco, non so tirare una somma, non so assolutamente sbilanciarmi per dare un giudizio. merita provarlo, può dare soddisfazioni, ma se siete del veri fan della serie FF ammetto che un po’ di amaro in bocca rimane... vedremo come andrà a finire.


ah, ultima nota va alla durata. 70 ore di gioco e mi manca ancora circa un quinto di trama, davvero longevo!

giovedì, marzo 29, 2007

300

Dopo parecchio tempo ho rimesso piede al cinema e sono andato a vedermi 300, tratto dalla graphic novel di Frank Miller.

È sicuramente un film particolare, è molto molto importante lo spirito con cui ci si siede sulla poltroncina per poterselo gustare appieno.

300 NON è un film storico, non ha pretese storiche e il fatto che i personaggi si chiamino Leonida, Serse... Spartani, che la location siano le Termopili sono da considerarsi "coincidenze puramente casuali".

300 è un film d'azione, di macello se volgiamo(portateci i bambini solo se volete insegnargli bene l'anatomia umana) condito con ingredienti insoliti e bizzarri ma sicuramente d'effetto(magistrale a mio avviso la fotografia, inquadrature e scelta dei colori sono un capolavoro, rendono una forza alla narrazione che non è comune) un esempio su tutti è la scelta della colonna sonora, pezzi di metal di sottofondo a una carica Spartana non è certo quello che uno si può aspettare, ma loro non sono "Spartani" ma guerrieri armati di lancia e spada, quindi ben venga il metal...

Emozionante, carico, pieno. Quasi 2 ore di film non si sentono nemmeno.

Tuttavia, non è tutto rose e fiori, ammetto che non mancano le scene.... gaffe, diciamo così(avete mai visto Serse? beh, è un gay alto 2 metri...); imperfezioni tecniche(da quando le frecce a lama fanno fori circolari?); scopiazzature palesi e spudorate da film precedenti(a volte si ha la sensazione di guardare Il Gladiatore per esempio); sbadataggini assurde che stridono molto con l'estrema cura del resto(un bel mezzo busto, spalla in primo piano e... la cicatrice del vaccino per il vaiolo in bella vista...) una retorica molto americaneggiante, alla quale ormai siamo (haimè) abituati; scene che superano il limite dell'assurdo(diecimila frecce scagliate contro un solo uomo... di cui peraltro solo cinque o sei colpiscono il bersaglio)...

Guardandolo con occhio critico è piuttosto facile smontarlo.

Personalmente ero impostato su quello che è il film, appunto un film, per di più tratto da un fumetto e mi sono solo lasciato coinvolgere dal ritmo, dalla fotografia e dalle emozioni, e devo dire di essere uscito dalla sala soddisfatto.

giovedì, marzo 08, 2007

Furto

Ieri sera, appena varcata la solgia del cortile ho cpito che c'era qualcosa che non andava, scuri aperti in una camera e luci accese in casa.
Qualcuno, ieri ha passato la giornata a scardinare la cassaforte che avevo in casa.

È una senzazione orrenda.

A prescindere dal valore commerciale della refurtiva è l'idea di non essere liberi di possedere qualcosa nemmeno in casa propria... è la violazione, la violenza psicologica di essere derubato di qualcosa di tuo, che hai cercato, comprato e custodito e l'impotenza di fronte al furto compiuto... è frustrante.

Oggi sono calmo, o meglio, più che altro stanco. Ho dormito poco e male questa notte, ieri sera tuttavia ho tirato giù tutti i santi che conoscevo e ho augurato al gentile visitaore cose che nemmeno Dante avrebbe potuto immaginare.

In momenti come questi sono con tutti quelli che hanno sorpreso il ladro in casa e l'hanno impallinato. Sarei stato felice di averne avuto l'occasione.

lunedì, febbraio 26, 2007

mmm... boh

Accidenti, è passato quasi un mese dall'ultimo post. non so cos'ho in questo periodo ma sono davvero... boh. non so descriveremi, estraniato dal mondo quasi. le cause credo di conoscerle, ma tra sapere che c'è un problema e decidersi a risolverlo, haimè passa molta strada... vedremo cosa porta il tempo o meglio, siccome non sono fatalista, vedremo cosa farò portare dal tempo.

martedì, gennaio 23, 2007

Lame

Come ho già detto, ho una certa passione per le armi in genere. Non disdegno affatto 50 colpi al poligono(tra una cosa e l’altra è una vita che non ci vado, uffa!) ma mi appassiono soprattutto con le lame. Ho 2 spade in camera: una riproduzione di Excalibur appesa al muro, circa un metro di lama e 1,25 di lunghezza totale. È davvero pesante e al momento non è usabile, almeno per me; dopo alcuni fendenti mi sento le braccia a pezzi. Poi tengo una katana appesa invece a fianco del letto, molto più corta(60 cm) e molto più leggera e maneggevole. È considerata una katana “moderna” che di fatto non ha molto a che vedere con le eleganti lame in damasco delle katane originali tuttavia devo ammettere che la sua figura comunque la fa.

Purtroppo per ora sono poco più che ornamenti, non ho mai avuto modo di imparare ad usarle se non per emulazione di qualche film o videogame, che non è certo molto, però ammetto, sto cercando una scuola!

Anche i coltelli rientrano in questa mia passione, e a parte perdere la testa tutte le volte che entro in un negozio da accessori da cucina(mi piace anche cucinare), dove ci sono dei coltelli davvero magnifici(a prezzi improponibili haimè), ho anche un coltello per così dire “da collezione” Creato dalla Hibben Knives per la United cutlery brands di cui allego la foto qui sotto…

mercoledì, gennaio 17, 2007

Fred Vargas

Tornando a parlare di libri ci tengo a segnalare questa autrice(sì, si chiama Fred ma è una donna!).

È francese, e per tutti quelli che condividono i miei pregiudizi sui francesi come autori di libri o registi di film dico, è una francese atipica. È una giallista ma la sua forza a mio avviso non sta tanto nella capacità di creare trame machiavelliche e appassionanti quanto di dipingere i personaggi e le situazioni in un modo che potrei definire assolutamente… surreale! Non so bene come spiegarmi ma riesce in qualche modo a rendere incredibile anche un comportamento quasi normale e rendere normale qualcosa di invece ai limiti dell’assurdo.

Di suo per ora ho letto, “Chi è morto alzi la mano” e sto leggendo adesso “L’uomo al contrario”; consiglio vivamente il primo anche se per ora il secondo si sta rivelando all’altezza!.

-CHI È MORTO ALZI LA MANO-

trascrivo qua una parte del retro di copertina:

<< Un faggio misteriosamente spuntato dal nulla nel giardino della cantante lirica Sophia Siméondis, potrebbe essere uno scherzo, lo strano regalo di un ammiratore oppure un sinistro presagio. Ma quando ne giro di poche settimana una piccola strada residenziale di Parigi diverrà teatro di un omicidio ci vorrà molto intuito per riuscire a raccapezzarsi. Allora tre storici allo sbando e uno sbirro in disarmo non saranno forse inadeguati ad affrontare la situazione se è vero che –deformazione professionale- la cosa che sanno fare meglio è mettere il naso nei fatti degli altri.>>

lunedì, gennaio 15, 2007

Eragon il "film"

Non spenderò più che poche parole per questo… film… tragico credo che sia il termine adatto. Ho sopportato 20 minuti poi ho abbandonato la visione. Storia, contorni e caratteri totalmente sconvolti dalla trama originale e sarebbe poco male se non fosse che Eragon che dovrebbe essere una ragazzo con un certo nerbo si presenta come un cinno debosciato. Saphira che dovrebbe avere un carattere forte, fiero si trasforma in una zitella acida (e una zitella drago non la auguro a nessuno)con una voce terrificante. Non si risparmia nemmeno la regia, davvero drammatica e la fotografia non da certo lustro a tutto questo bel pout-pourri. L’unica nota positiva, più o meno, è che la CG con qui è stata realizzata la piccola Saphira è degna, se si passa sopra al fatto che sembra più un pipistrello che un drago.

Insomma, a mio avviso da evitare. Compratevi il libro e gustatevelo piuttosto, che ne vale davvero la pena.

martedì, gennaio 02, 2007

Se lo semo visto...

E un'altro anno è andato.
Devo dire che personalmente l'ho trovato un buon anno, tutto sommato molto più pieno di altri.
Ho conosciuto persone nuove, fatto esperienze nuove, ho sofferto un po per vari motivi però mi vedo cresciuto(di giropancia di sucuro...) anche se sto ancora solo come un pisello in una valle di ceci.
In questi giorni di totale assenza ero in ferie, e siccome per motivi vari, in condizioni normali a casa non ci sto mai ne ho approfittato. A parte qualche giro per parenti mi sono cullato nel dolce far niente tra le mura domestiche, ammetto, non molto eccitante ma l'ho fatto con gusto. Ovviamente niente niente non si può fare, quindi ne ho approfittato per schivare quasiasi lavoro che sarebbe stato da fare e mi sono immerso nella lettura. Come ho già scritto adoro il fantasy, è il mio genere letterario preferito, così nel giro di quattro giorni mi sono riletto Eragon, Eldest e Nihal della valle del vento; libri che avevo già letto e gustato a suo tempo ma che ho ripreso in mano con piacere.
In Eldest ho trovato una considerazione che non avevo notato nella prima lettura, recita più o meno così: "impara dal passato e goditi il presente perchè il futuro non esiste". È vero, è molto simile a molte altre massime sul genere, però se ci si sofferma a pensare alla motivazione... Il futuro non esiste. Lo trovo.... illuminante direi.
Non che io mi sia mai comportato come se considerassi il futuro come certo e immutabile, neppure mi sono mai considerato in balia del destino; sul breve periodo, per quanto tutto sommato non abbia una vita movimentata non saprei dire cosa farò entro sera e sul lungo periodo ho sempre evitato di fare programmi, di fasciarmi la testa per quello che sarebbe potuto succedere o vivere il giorno preparandomi per il domani. Oggi è oggi e oggi vedo di fare il meglio che posso per godermelo appieno. Questo non significa che io non abbia sogni, visioni... Una mia massima suona più o meno così: "vivi con i sogni, mai per essi; non dimenticare le favole ma ricorda sempre la realtà" e in genere va di pari passo con la vecchia saggezza popolare "è inutile fasciarsi la testa prima di rompersela" e "è inutile chiudere il recinto dopo che i buoi sono scappati".
Sono farsi fiù o meno "fatte" e si sentono dire molto spsso, tuttavia ho imparato con il tempo che adottandole veramente si riesce a vivere davvero... bene. Una ragazza mi ha persino detto: "sei davvero zen! riesci a prendere tutto con incredibile calma"(prendetelo come significato, le parole esatte non le ricordo)... Il fatto è che io davvero ormai non riesco più a vedere i cosiddetti "problemi" di domani, non so se sia Zen o cosa però io la vedo così: "i problemi non esistono. sono solo situazioni a cui serve trovare una soluzione e se non c'è soluzione non è un problema ma un dato di fatto." e soprattutto, se tengo a qualcosa sono disposto a giocare il tutto per tutto per non porre problemi ma possibili soluzioni. In questo ambito l'anno appena trascorso mi ha davvero portato ad affinare questa visione...

Non so bene dove e come ci sono arrivato, ho perso un po il filo del discorso, se mai ne ho avuto uno. È stato un buon anno ed è passato, il nuovo è già cominciato senza darci nemmeno un po di tregua, ma tutto sommato va bene così.
Auguro a tutti un buon anno nuovo in cui possiate cambiare almeno un po, il cambiamento è il segreto della vita dicono, chi si ferma è perduto e io ci credo abbastanza. Esperienza personale.