Come ogni anno ormai diventa impossibile tenere il natale lontano dalle nostre vite, cartelloni, luminarie e scaffali traboccanti di prodotti natalizi ci circondano e cercano di sopprimerci.
Ho la nausea da Natale.
Non lo sopporto, sono anni che lo evito, sono anni che appena ci si avvicina al periodo incriminato, sto male. Perchè? Infiniti motivi, dai più prosaici ai più ideologici fino a sfiorare la filosofia. Alcuni motivi sono stai ripresi infinite volte da personaggi anche famosi, ripetuti allo stremo fino a farli diventare luoghi comuni a cui nessuno più da peso e che sono finiti, da accuse quali erano, ad alimentare l'enorme inganno che si cela dietro il Natale.
Inganno, è l'unico termine che al momento mi viene per descriverlo; inganno di ideali, inganno economico, inganno sociale; e quello che più mi da la nausea è che è un'inganno tanto ben costruito che la gente diventa persino felice di farsi ingannare, così non ci accorgiamo che i prodotti che comperiamo sempre, o che non avremmo mai comperato sotto natale costano un 30% in più, però è Natale e quindi è una spesa che si può, anzi si DEVE fare; non ci accorgiamo che i cartelloni che ci mostrano famiglie felici mentre scartano il pandoro non sono altro che una limitazione alla nostra possibilità, anzi al nostro diritto, di essere felici tutto l'anno e lo limitano ai pochi giorni di una Festa, che ormai festa non è più quasi per nessuno, o meglio, o peggio, è una festa forzata, è un periodo un cui siamo obbligati ad essere felici o quantomeno a fingere di esserlo, però anche se si finge dobbiamo crederci perchè è uno dei pochi periodi dell'anno in cui possiamo, o ci permettono, di esserlo.
Sotto le "feste" di natale è tutto più bello, è tutto più buono e quindi dobbiamo essere più buoni anche noi, così si fanno donazioni volontarie alla quali non crediamo e involontarie ai commercianti che non ci credono come noi, ma sono più furbi. Ma sono cose dette e ridette, nessuno ci fa più caso o nessuno vuole credere che la società del marketing lo stia prendendo per il naso da quando era piccolo, ci costringe a incontri di famiglia, perchè è Natale, anche se la famiglia non la possiamo vedere nemmeno in fotografia, incontri coppie che sorridono beate al supermercato anche se sono anni che non dormono più nello stesso letto, ma è Natale e a natale non si può essere arrabbiati. Le strade, i negozi e la gente stessa gronda ipocrisia come il miele da un favo e se non sei felice, sei un'emarginato, un guastafeste.
Il Natale. Chi sa davvero che significato ha il Natale? Chi si può arrogare il diritto di sapere che significato il Natale nel cuore di chi ci crede VERAMENTE?
A volte ho il dubbio che queste persone non esistano più, perchè non posso credere che la commercializzazione di un'evento tanto importante possa lasciare indifferenti, da il voltastomaco a me che non ci credo...
Come se tutto questo non bastasse, ci rubano anche mesi interi della nostra vita. Non so da voi, ma in alcune parti d'italia incominciano a settembre o addirittura ad agosto a martellare con il Natale, a fomentare la frenesia a farci credere che è già Natale, che dobbiamo fare presto ad approfittare di offerte inesistenti o che non dobbiamo vedere l'ora che il natale arrivi.
Ma il Natale arriva e passa in un'attimo e tutti possono finalmente tornare ad essere tristi e arrabbiati come prima, o semplicemente tornare a vegetare in attesa di un'altra Festa con cui rendersi conto di essere vivi, senza mai capire che non è nascondendosi dentro ad una Festa Comandata che i problemi di tutti i giorni spariscono ne che non pensandoci SOLO in quei giorni scaviamo e consolidiamo sempre più la fossa della nostra individualità fino ad arrivare ad essere completamente vuoti.
Gusci che possono spendere denaro e dare potere politico se comandati con decisione; animali controllabili da chiunque non si sia fatto atrofizzare il cervello e che ha il potere di regalare un'altro Natale.
Ho la nausea da Natale.