lunedì, novembre 06, 2006

Facciamo un lo di luce...

Molto spesso, quando si parla di Armi la faccia degli astanti muta in un'espressione di quantomeno disappunto, a volte addirittura di paura. Perchè?

Ritengo che la causa principale sia che l'idea di "arma" che la media della gente ha sia un derivato distorto del ruolo di "assassine" che ricoprono nell'industria cinematografica americana e non; è comprensibile in effetti.

Chi, non sapendo bene di cosa si parla, dopo avere visto una scena di John Woo(Mission Impossible 2 per intenderci) con centinaia e centinaia di colpi sparati(cosa assolutamente inumana da mettere in pratica) e corpi crivellati e sanguinanti, non le assocerebbe a qualcosa di pericoloso?

Un altro fattore che contribuisce alla cattiva fama delle armi è il discorso caccia, dove l'impiego, seppur civile(inteso come non militare), di armi ha effettivamente lo scopo di uccidere.

La "risposta" più comune che comunque ottengo quando dico che frequento il poligono di tiro è "sono contrario/a alla violenza"... questa è una risposta assolutamente fuori luogo. Io non sono violento. Anzi, ritengo che il dialogo sia il mezzo primo e unico per risolvere ogni cosa nel modo migliore, eppure circa una volta a settimana vado al poligono a sparare una cinquantina di colpi.

È piuttosto difficile "insegnare" che sparare(al poligono ovviamente) non è una cosa da pazzi sanguinari ma è uno sport a tutti gli effetti con fatica fisica(provate a sparare a braccia tese 50 colpi di 357 magnum con una pistola che supera abbondantemente il chilo poi sappiatemi dire come vi sentite le braccia), impiego di attenzione e controllo del proprio corpo. Vi posso garantire che colpire un bersaglio, per quanto grande(50x50cm) in centro a 50 metri di distanza non è una cosa facile.

Una pistola, di per se non è pericolosa, è un pezzo di ferro, legno o plastica e lega di circa 1,4 chili. Se prendo una bottiglia di olio coop, da 1,5 litri in vetro e la do in testa al mio vicino di casa lo accopperei in egual maniera, che sia extravergine o meno.

Come ogni cosa è l'uso di un oggetto che ne determina l'utilità o la pericolosità.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ma LOL!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Feng come non essere daccordo, faccio l'esempio di mia madre, la quale non è mai contenta quando porto a casa, armi soft air, o asce medievali e cose simili, gli fanno paura, ma un coltello da cucina, può essere altrettanto letale, così come le forbici, una bottiglia, ecc.
Le armi da fuoco effettivamente sono a parte, più che altro per la facilità con cui si può uccidere, e per la larga visibilità che hanno in Televisione.
Bisogna ammettere che, un'arma da fuoco è un'oggetto molto sensibile, a cui vanno dedicate moltissime attenzioni (potrei raccontarvi almeno tre casi di eccessiva prudenza, ma comunque di casualità), e che comunque ha una facilità nell'arrecare danno che le altre armi (o surrogati) hanno, ma non per questo sono più o meno percolose. Il tutto dipende dall'uso e dall'attenzione che gli si presta.

Anonimo ha detto...

Beh, potrei iniziare con una frase che sarà sicuramente "bollata" come banale e scontata ma il cui vero significato non sfuggirà al lettore meno superficiale:
"Ne uccide più la penna che la spada".
Lo si diceva una volta. Non lo si dice più, ma si uccide molto di più proprio in funzione della proliferazione degli strumenti di comunicazione.
Vittima stessa di questo sistema è il carnefice stesso, ossia l'arma qualunque tipo essa sia.
Fin da piccolo ho sempre avuto una grande ammirazione per questi piccoli "strumenti di potere" ricordo ancora con nostalgia il mio primo temperino, avuto in regalo dopo sapiente opera di convincimento della potestà paterna.
Ricordiamo un altro detto molto importante: "Volere è Potere", ribaltiamolo e ricordiamoci che non si può applicare nessun potere se non lo si vuole, nemmeno il "potere" delle armi.
Le armi non sono pericolose, le armi sono semplici strumenti, diventano pericolose in mano a persone che le utilizzano impropriamente, per immoralità p per amoralità.
La loro massima pericolosità, però, la assumono nelle mani di chi non le brandisce, nelle righe di certa carta stampata o nelle onde di certa diffusione mediatica.
Provate a pensare quante volte avete letto "sua Maestà il Titolo" sentenziare:
- Strada della Morte
- Incrocio Omicida
- Semaforo Assassino
Sappiamo benissimo che nessuno dei tre impianti sopraccitati ha capacità di creare nemmeno volendolo, il reato che gli si ascrive, purtuttavia nella mente di ogni persona è radicata oltre ogni limite del credibile, la necessità di modificare questi sterili manufatti anzichè domandarsi perchè l'imbecille di turno vi sia transitato sopra e/o attraverso a 230km/h (magari ubriaco o stanco all'inverosimile) schiantandosi -giustamente- a saldo delle proprie colpe portando con se, talvolta, innocenti spettatori dell'altrui follia colpevoli solo dell'essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato a pagare un dazio non loro.
Medesima sorte tocca alla crudelissima "Arma" che sarà sempre vista, da chi non sa vedere, come colpevole di ciò che non può fare senza il vero colpevole.

Anonimo ha detto...

Te l'ho già detto che se dovessimo fare un raduno dalle tue parti, ti obbligo a portarmi al poligono vero?!?!?Solo che, nel mio caso, SONO UNA PAZZA SANGUINARIA!XD Comunque, se potessi scegliere che arma saper usare, opterei per una katana...anche perchè per me hanno un non so che di sensuale..le trovo davvero eccitanti!!