Ombre, lampi di luce che mostrano per un istante scorci di qualcosa che forse dovrebbe essere vita ma che abbacinando l'osservatore al loro repentino svanire lasciano un'oscurità più fitta della precedente. Non triste, non cupo, semplicemente inafferrabile. Un senso di stasi e inadeguatezza che quel lampo lascia a chi cerca di capire... Io cercavo di capire. Me stesso, la mia situazione fatta come le situazioni di tutti dal lavoro, dal tempo che non c'è mai per fare tutto, dagli amici e dalla carenza cronica e violenta di qualcosa che potesse veramente significare qualcosa.
In tutto questo, con un senso, una motivazione che ancora non capisco e che non credo capirò mai, sei comparsa tu. In pochi giorni hai rischiarato il buio, ti sei insediata, profondamente, in ogni zona d'ombra cacciando le esitazioni, i dubbi, con la stessa repentina violenza con cui un temporale estivo si scatena e lava la terra gonfiando i torrenti e ora, con la dolce pioggerella fitta del temporale che si esaurisce disseti il mio terreno.
Vita, quello che dovremmo fare ogni giorno, quello che non centra nulla con il mangiare, bere, lavorare. La forza, l'entusiasmo, la passione, il bisogno... l'umano. Ora sono vivo.
Non parlo per il futuro, non sono un'indovino. tutto potrebbe esaurirsi così come durare in eterno non lo so e anche avendone la possibilità non vorrei saperlo, Ora sono vivo e lo devo a te.
Grazie.
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2 commenti:
che rrrrrromanticooooooo....wow....smack
silvia
CHIAR-ore... bella la scelta del termine...
:P
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