Sono stanco, demoralizzato, incazzato...
Sono stanco di vedere tutto intorno a me persone che sopravvivono a loro stesse, che accettano senza battere ciglio condizioni in cui stanno strette perchè le considerano un evento del destino, qualcosa di ineluttabile, stanco di non potermi muovere con loro senza dover pensare ad ogni passo cosa li ferma, qual'è la loro situazione, cosa ritengono invariabie, stanci di spingere, di parlare, di combattere per loro perchè si liberino, perchè tengo a loro e mi fa male vederli in gabbia, depresso perchè accettano la situazione a volte addirittura convinti che lo facciano perchè gli piace, vittime innamorate dei carnefici.
Io questo non lo posso concepire, non concepisco il destino, non posso accettare che qualcun'altro controlli la mia vita, sono incazzato perchè vedo ogni giorno tentativi di chi la sa più lunga di manipolare la gente, i miei conoscenti, i miei amici, depresso perchè vedo che ci riescono con una facilità incredibile, depresso perchè mi rendo conto che questo qualcun'altro ha un potere immenso che la gente stessa gli ha dato nelle mani per non dover decidere.
Incazzato con me stesso perchè so di non avere la forza per combattete tutto questo perchè non riesco ad accettare la possibilità di una sconfitta, perdendo così in partenza la battaglia.
Non riesco a smetterla, non riesco a non accusare il colpo quando saltano impegni perchè qualcun'altro si è messo in mezzo e chi poteva ribellarsi lo ha accettato senza imporsi; non riesco a non soffrire per chi non riesce ad accettare se stesso e si rovina la vita cercando di inseguire un modo di essere che non potrà mai essere il suo; non riesco a non incazzarmi quando vedo ad ogni angolo la società che fa leva sugli istinti primordiali dell'uomo per controllarlo e luomo che salta a comando felice di farlo, senza rendersi conto di essere manipolato.
Sono stanco e sto stretto in tutto questo, ho paura di combatterlo perchè potrei perdere ma non riesco neppure ad accettarlo e a conformarmi con esso, sono incastrato in una situazione che non mi da vie di uscita che non siano altre battaglie, questa volta contro il me stesso debole e pavido.
Non riesco a combattere, non posso vincere, non posso mollare. E questo mi stanca.
Chiedo scusa a tutti quelli che mi conoscono per i miei limiti, soprattutto per non riuscire a dirgli che spesso sono proprio loro che mi creano questo disagio. Ringrazio invece Francesco, grazie a lui ho potuto scrivere tutto questo con più forza, ho potuto assorbire un po della depressione che avevo in questi giorni per combattere ancora.
Chiudo questa breve riflessione con un appello, a chiunque legga queste righe: mettete sempre in discussione quello in cui credete, guardatelo da ogni lato possibile, confutatatelo e cercate di dimostrare che è sbagliato in tutti i modi possibili, non accettate mai quello che vi circonda perchè è facile. Se lo farete, veramente, forse avrete fatto un piccolo passo verso il libero arbitrio, che ormai, purtroppo è venuto meno da tempo, anche se ci hanno convinto dell'esatto contrario.
venerdì, luglio 20, 2007
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