giovedì, maggio 31, 2007

Reiki

Questo fine settimana ho messo in pratica quello che macinavo da tempo, prima di parlarne però è meglio esporre alcuni presupposti.

Il primo di questi è l’esistenza di una forma di energia differente da quelle che comunemente avvertiamo(cinetica, termica, elettrica…). Ha molti nomi dati in tempi e luoghi del mondo molto diversi, io personalmente la chiamo semplicemente Energia.

Ma cos’è? La cosa che più la descrive meglio forse è proprio una citazione di un film storico: “La Forza è ciò che dà allo Jedi la possanza. Essa è un campo di energia creato da tutte le cose viventi. Essa ci circonda e ci penetra...” ora, ovviamente qui parliamo di fiction e non ho certo intenzione di dire che l’energia di cui parlo sia l’energia del maestro Yoda, tuttavia la definizione è corretta; parliamo di energia vitale che è ovunque nell’ambiente e che di fatto rappresenta l’equilibrio energetico del mondo.

Avvertire questa Energia allo stato naturale non è del tutto facile. Sono poche le persone che riescono, di nascita, a canalizzarla e concentrarla in modo da renderla “percettibile”; queste persone, normalmente prendono il nome di Pranoterapeuti Naturali. Ora non voglio dilungarmi sulla pranoterapia, tuttavia l’energia utilizzata da questi signori è la medesima di cui parlo io, anche se “gestita” in modo diverso.

Il secondo presupposto è che nonostante intorno a questa Energia si siano costruite addirittura religioni, sette e culti io intendo parlarne in modo assolutamente “laico” e forse addirittura esageratamente materiale, probabilmente snaturando anche ciò che ho fatto.

Ciò detto, quello che in questo fine settimana è stato imparare ad utilizzare questa energia secondo il metodo Reiki.

Sul Reiki in internet ho trovato un po di tutto, molte cose coerenti con quello che mi è stato insegnato, altre meno o del tutto travisate, proverò a dare un idea di quello che so.

- Cos’è Reiki: di fatto il Reiki è un metodo di canalizzazione dell’energia al fine di accelerare il naturale processo di guarigione di un corpo. Non ha implicazioni di rituali e volendo lo si può prendere anche avulso da qualunque implicazione spirituale(anche se, stando agli insegnamenti del reiki, l’energia aiuterebbe anche a riequilibrare lo spirito con il conseguente risultato di un maggior benessere con il proprio spirito); non c’è altro.Molto spesso del reiki si leggono cose strane, legami con religioni o altre pratiche più o meno new age e mi sono sempre chiesto perché, ora che ho fatto questo seminario devo dire che il motivo è assolutamente lampante, il reiki è quanto di più semplice si possa immaginare, talmente semplice che se “venduto” da solo rischierebbe di essere persino deludente.

- Chi può “fare” reiki: tutti, l’energia è in tutto il mondo ed è per tutti, tuttavia anche imparando la tecnica(che è talmente semplice che è quasi assurdo definirla tecnica) per poter ottenere qualcosa è necessaria una “attivazione” da parte di un Reiki Master. Questo perché è vero che l’energia è di tutti e per tutti, tuttavia il nostro corpo(o più propriamente, ma nostra mente) ha “disimparato” a recepirla e a canalizzarla generando dei blocchi energetici. L’attività del Reiki Master è proprio quella di rimuovere questi blocchi ed impedire che si riformino.

- Come funziona: la “tecnica” è semplice; una volta “iniziato” il corpo del praticante diventa un incanaltore per l’energia. A questo punto è sufficiente un contatto con un corpo in grado di fare da catalizzatore e il gioco è fatto. Finché il contatto sarà mantenuto sarà continuo anche il flusso di energia. Il compito del “donatore”(anche se di fatto non si priva di nulla) a questo punto è solo sapere dove mettere le mani(non che siano la sola parte a “condurre” energia, è solo la più comoda) e per quanto tempo. Sul come funzioni la guarigione il discorso è un po più complesso, diciamo che l’Energia, il Reiki, va “per il massimo bene del corpo” ed agirà in modo (quasi)del tutto incontrollato proprio per ottenere questo fine. L’effetto più comune è quello di dimezzare i tempi di guarigione delle ferite, più o meno gravi che siano, e in caso di malattia accelerarne la debellazione e la riabilitazione. Per casi molto gravi come cancro o altre malattie terminali ci sono testimonianze che ne documentano anche la scomparsa(la stessa signora Takata, colei che ha portato il reiki in occidente, venne guarita da un fibroma proprio grazie a terapie reiki) tuttavia se è vero che l’energia va sempre e comunque per “il massimo bene” è anche vero che se da parte del soggetto “in cura” non c’è una vera e profonda intenzione a stare bene il reiki potrebbe non sortire alcun effetto. Detto è questo è necessario specificare una cosa, il Reiki NON è un anestetico. Se la ferita per guarire dovrà dolere, per esempio la saldatura di un osso rotto o la rimarginazione di un ustione, lo farà e anzi, riducendo il tempo di guarigione spesso si otterrà anche un dolore più intenso.

- Il “percorso” reiki: su questa cosa ho sentito di tutto, io riporto la versione della Reiki Alliance. Esistono tre livelli di reiki. Una volta effettuata la prima “iniziazione” (o primo livello) l’iniziato è già in possesso di tutte le capacità reiki e per così dire, di tutto il reiki possibile. Questo vuol dire che paradossalmente un “primo livello” potrebbe essere molto più “potente” di un terzo livello, questo perché come abbiamo detto, colui che pratica altro non è che un “canale” per l’energia, praticando reiki, soprattutto sulle altre persone(funziona anche per auto-trattamenteo) questo “canale” si “allarga” si potenzia per così dire. La seconda “iniziazione” (o secondo livello) serve per apprendere ulteriori tecniche per l’utilizzo dell’energia mentre la terza “iniziazione” (o Reiki Master) serve per imparare le tecniche di iniziazione, per poter quindi “attivare” il reiki ad altre persone.

- La Reiki Alliance: prende questo nome l’associazione internazionale di maestri Reiki. Non mi dilungo sulla storia dell’organizzazione, è tutta disponibile sul loro sito. Ci tengo però a dire che la sua fondazione è stata ad opera dei primi maestri iniziati dalla diretta “discendenza” del maestro Usui, colui che per primo “apprese” le tecniche reiki e che hanno fatto promessa di tramandare e mantenere il reiki il più “puro” e fedele alle origini possibile.

A occhio e croce, direi che almeno i punti fondamentali li ho sviscerati, se ci sono domande, fatele pure.

Detto questo, io posso solo aggiungere che sono disponibile per eseguire trattamenti nella zona di bologna e dintorni, le “sedute” chiamiamole così hanno una durata media di 1h e 30 circa.

Chi fosse interessato può scrivermi direttamente al mio indirizzo e.mail.

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